#33 - Che differenze ci sono tra barcode e QR code?
Episodio 33 Stagione 1

#33 - Che differenze ci sono tra barcode e QR code?

Quelle strisce sul pacco del supermercato e il quadrato che scannerizzi al ristorante sembrano semplici, ma nascondono decenni di storia e matematica sofisticata. Dalla spiaggia di Miami dove nacque l'idea del barcode, fino al gioco del Go che ispirò il QR code, oggi scopriamo come funzionano i codici che usiamo ogni giorno senza pensarci.

18 giugno 2026 8:42

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Hai mai guardato davvero il codice a barre su un prodotto? O il QR code che ormai compare ovunque, dai menù dei ristoranti alle ricette mediche? Li scannerizziamo in un istante, ma dietro quei pattern di strisce e quadratini c'è una storia lunga settant'anni, molta matematica e qualche colpo di genio inaspettato.

In questa puntata di AI PodLab, Sofia racconta come è nato il barcode, dal codice Morse ridisegnato nella sabbia da Norman Woodland nel millenovecentoquarantanòve, fino alla mattina del ventisèi giugno millenovecentosettantaquàttro, quando un pacchetto di gomme Wrigley's Juicy Fruit divenne il primo prodotto al mondo scannerizzato con un codice UPC in un supermercato di Troy, nell'Ohio.

Poi arriva il QR code: inventato nel millenovecentonovantaquàttro da Masahiro Hara di Denso Wave, ispirato al gioco del Go, e capace di contenere migliaia di caratteri invece dei tredici del barcode classico. Sofia spiega come funziona la correzione errori Reed-Solomon, lo stesso algoritmo dei compact disc, che permette al codice di essere letto anche con il trenta per cento del pattern rovinato o coperto.

Nella rubrica "E ora prova tu": come testare dal vivo la correzione errori del QR code, danneggiandolo progressivamente per vedere fino a dove arriva la sua resilienza.

Argomenti trattati in questa puntata:

  • La storia del barcode, da Norman Woodland al primo scanner del 1974
  • Come funziona la lettura laser e la codifica EAN-13
  • L'invenzione del QR code in Giappone e il collegamento con il gioco del Go
  • La differenza di capacità: tredici cifre contro migliaia di caratteri
  • La correzione errori Reed-Solomon e i quattro livelli di protezione
  • I codici bidimensionali meno conosciuti: DataMatrix, Aztec, PDF417
  • Come questi codici sono diventati infrastruttura invisibile della vita quotidiana

Riferimenti e approfondimenti: